PREAMBOLO
L’Europa è un continente di foreste antiche, paesaggi culturali e relazioni millenarie tra uomo e albero.
Dalle faggete primarie dei Carpazi ai boschi mediterranei, il patrimonio forestale europeo rappresenta una infrastruttura vivente essenziale per la stabilità ecologica, climatica e culturale.
In un tempo segnato da crisi ambientali, cambiamenti climatici e disconnessione dell’uomo dalla natura, nasce il Selviturismo Europeo come nuova visione e pratica.
Il Selviturismo riconosce il bosco non come risorsa da consumare, ma come sistema vivente da abitare consapevolmente.
I PRINCIPI FONDATIVI
1. CENTRALITÀ DELL’ALBERO
L’albero è un organismo fondamentale della biosfera e un nodo di connessione tra suolo, atmosfera ed energia.
Ogni pratica selvituristica parte dal riconoscimento della sua centralità ecologica e simbolica.
2. IL BOSCO COME SISTEMA VIVENTE
Il bosco è una comunità biologica complessa, non uno scenario.
Il Selviturismo promuove un approccio sistemico e relazionale.
3. L’UOMO COME PARTE, NON COME UTENTE
Il visitatore non è consumatore di natura, ma partecipante temporaneo del sistema forestale.
4. ESPERIENZA LENTA E IMMERSIVA
Il tempo del bosco non è quello della velocità.
Il Selviturismo privilegia lentezza, ascolto e permanenza.
5. SALUTE E BENESSERE
Il bosco è una infrastruttura naturale di salute.
Le pratiche si ispirano anche a modelli riconosciuti come lo Shinrin-yoku, favorendo equilibrio psicofisico.
6. EDUCAZIONE ECOLOGICA
Ogni esperienza selvituristica è anche un atto educativo:
conoscenza degli alberi
lettura del paesaggio
consapevolezza ambientale
7. RADICAMENTO CULTURALE
Il Selviturismo valorizza:
riti arborei
tradizioni locali
patrimoni immateriali europei
8. SOSTENIBILITÀ ATTIVA
Non basta non danneggiare:
il Selviturismo promuove cura, tutela e rigenerazione.
9. ECONOMIA TERRITORIALE
Le attività selvituristiche sostengono:
aree interne
comunità locali
economie sostenibili
10. SCIENZA E INNOVAZIONE
Il Selviturismo integra:
ecologia
silvicoltura
medicina forestale
tecnologie di monitoraggio ambientale
DIRITTI DEL BOSCO (DICHIARAZIONE)
Il Selviturismo Europeo riconosce simbolicamente al bosco:
il diritto all’integrità ecologica
il diritto alla continuità biologica
il diritto a non essere sfruttato oltre la sua capacità di rigenerazione
DOVERI DEL SELVITURISTA
Chi pratica Selviturismo si impegna a:
rispettare ogni forma di vita
non alterare gli equilibri del bosco
ridurre il proprio impatto
contribuire alla tutela del luogo
apprendere e trasmettere conoscenza
STRUMENTI OPERATIVI
La Carta prevede:
certificazione dei Boschi Selvituristici Europei
formazione delle Guide Selvituristiche
creazione di Itinerari Forestali Europei
istituzione di una Rete Europea del Selviturismo
GOVERNANCE
Si propone la nascita di:
ASE – Associazione Selviturismo Europeo
connessa a una futura rete globale (World Selviturismo Network)
DICHIARAZIONE FINALE
Il Selviturismo Europeo non è una semplice proposta turistica.
È un cambiamento di paradigma.
Riconoscere il bosco come sistema vivente significa ripensare il ruolo dell’uomo sulla Terra.
Entrare nel bosco diventa un atto culturale, ecologico e civile.
✍️ FIRMA
Questa Carta è aperta alla sottoscrizione di:
istituzioni
enti di ricerca
comunità locali
operatori turistici
cittadini
STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE SELVITURISMO EUROPA (A.S.E.)
Art. 1 – Denominazione
È costituita in Accettura (MT) un’associazione di volontariato denominata A.S.E. – Associazione Selviturismo Europa, a durata illimitata.
L’Associazione opera a livello europeo e internazionale.
Art. 2 – Sede e ambito territoriale
L’associazione ha sede legale in Accettura (MT), Via Circolo Garibaldi n° 16.
La sede sociale potrà essere variata con deliberazione del Consiglio Direttivo.
Il Consiglio Direttivo può istituire sedi secondarie, rappresentanze e delegazioni in qualsiasi Stato europeo o extraeuropeo.
L’Associazione opera sull’intero territorio europeo e può estendere la propria attività a livello globale.
Art. 3 – Riferimenti normativi
L’associazione è disciplinata dal presente statuto e opera nel rispetto:
- delle leggi italiane vigenti;
- della normativa dell’Unione Europea;
- dei principi della cooperazione internazionale;
- dei principi generali dell’ordinamento giuridico.
L’Associazione può dotarsi di regolamenti interni per disciplinare il proprio funzionamento.
Art. 4 – Scopi e finalità
L’associazione non ha fini di lucro e persegue finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale a livello europeo e internazionale.
In particolare:
- promuove e diffonde la conoscenza della selvicoltura;
- valorizza il Bosco quale sistema ecologico, economico, culturale e terapeutico;
- promuove e sviluppa il Selviturismo europeo, quale forma di turismo sostenibile integrato con gli ecosistemi forestali;
- favorisce la tutela delle foreste e della biodiversità;
- promuove la partecipazione attiva dei cittadini alla difesa dell’ambiente;
- sostiene lo scambio di conoscenze tecniche, scientifiche e culturali tra Paesi europei;
- promuove l’inclusione sociale e il benessere psico-fisico attraverso il Bosco;
- favorisce attività educative, didattiche e formative;
- promuove la ricerca scientifica e interdisciplinare;
- valorizza le arti e le espressioni culturali legate al Bosco.
Per il raggiungimento degli scopi l’Associazione può:
- partecipare a programmi europei (Erasmus+, LIFE, Horizon Europe);
- stipulare convenzioni con enti pubblici e privati;
- realizzare progetti di cooperazione territoriale europea;
- organizzare eventi, corsi, convegni e attività formative anche internazionali;
- promuovere attività editoriali e digitali;
- gestire aree naturali e progetti ambientali;
- promuovere attività di volontariato;
- sviluppare reti europee e internazionali.
L’Associazione si ispira ai principi di democraticità, partecipazione, sostenibilità, inclusione e autonomia.
Art. 5 – Soci
Possono aderire all’Associazione persone fisiche e giuridiche di qualsiasi Paese europeo o extraeuropeo che condividano le finalità statutarie.
L’adesione è a tempo indeterminato.
La qualifica di socio si perde per:
- dimissioni volontarie;
- decesso;
- esclusione deliberata per comportamento contrario agli scopi sociali o per morosità.
Art. 6 – Diritti e obblighi dei soci
I soci hanno diritto di:
- partecipare alle assemblee;
- votare ed essere eletti;
- usufruire dei servizi dell’Associazione;
- accedere agli atti e alle informazioni.
I soci hanno l’obbligo di:
- rispettare lo statuto;
- contribuire agli scopi sociali;
- versare le quote associative;
- mantenere comportamenti coerenti con le finalità dell’Associazione.
Art. 7 – Quote associative
Il contributo associativo non è trasmissibile.
Non è rimborsabile in caso di recesso.
I soci si distinguono in: fondatori, ordinari, sostenitori, studenti, onorari.
Art. 8 – Organi sociali
Sono organi dell’Associazione:
- l’Assemblea dei soci;
- il Consiglio Direttivo;
- il Presidente;
- il Collegio dei Revisori dei conti.
Possono essere istituiti:
- comitati europei tematici;
- referenti nazionali.
Art. 9 – Assemblea dei soci
L’Assemblea è l’organo sovrano.
Può svolgersi in presenza, modalità telematica o mista.
Delibera su:
- bilanci;
- nomine;
- modifiche statutarie;
- scioglimento.
È valida:
- in prima convocazione con metà più uno dei soci;
- in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti.
Art. 10 – Consiglio Direttivo
È composto da almeno tre membri eletti dall’Assemblea per tre anni.
Può includere membri di diversi Paesi europei.
Gestisce l’Associazione, attua i programmi e delibera sulle attività.
Art. 11 – Presidente
Il Presidente rappresenta legalmente l’Associazione.
È eletto dal Consiglio Direttivo.
Ha poteri di ordinaria amministrazione e rappresentanza anche internazionale.
Art. 12 – Segretario
Cura la documentazione, i verbali e i registri associativi.
Art. 13 – Collegio dei Revisori dei conti
Controlla la gestione economica e finanziaria.
È composto da tre membri.
Art. 14 – Patrimonio e risorse economiche
Il patrimonio è costituito da:
- quote associative;
- contributi pubblici e privati;
- fondi europei e internazionali;
- donazioni e lasciti;
- entrate da attività compatibili.
Art. 15 – Donazioni e lasciti
Sono accettati secondo le finalità statutarie.
Art. 16 – Bilanci
L’esercizio sociale va dal 1° gennaio al 31 dicembre.
I bilanci sono approvati dall’Assemblea.
È vietata la distribuzione di utili.
Art. 17 – Responsabilità
L’Associazione risponde con il proprio patrimonio.
Può assicurare i soci per le attività svolte.
Art. 18 – Scioglimento
In caso di scioglimento il patrimonio sarà devoluto ad enti con finalità analoghe.
Art. 19 – Collegio arbitrale
Le controversie sono risolte da un collegio arbitrale.
Art. 20 – Assicurazione
È obbligatoria la copertura assicurativa dei soci.
Art. 21 – Disposizioni finali
Per quanto non previsto si applicano:
- le leggi italiane;
- la normativa dell’Unione Europea;
- i principi del diritto internazionale.
